Tunguska è un nome che trasmette una suggestione particolare a un appassionato delle avventure di "Martin Mystère" come il sottoscritto. Ora leggo che la causa della tremenda esplosione avvenuta il mattino del 30 giugno 1908 nelle vicinanze del fiume siberiano Podkamennaja Tunguska sarebbe stata accertata una volta per tutte (salvo future smentite, del tutto probabili in casi come questo). Alcuni ricercatori del Cnr e delle università di Bologna e di Trieste hanno pubblicato uno studio in cui sostengono che il lago Cheko (qui sopra) altro non sarebbe che il cratere provocato dall'impatto del frammento di un asteroide o di una cometa deflagrata nell'atmosfera. Maggiori particolari qui. (Fonte: Repubblica.it)


Apprendo ora che il prossimo 29 novembre è in programma Torino Beat International 2007, un concerto con la partecipazione, fra gli altri, di Procol Harum, Creedence Clearwater Revived e New Trolls. E vi confesserò una cosa: mi piacerebbe esserci! (Ma Torino è lontana, purtroppo, o per fortuna.) 

«Parigi, 1907. Il ritrattista Alessandro Simonetti, sconvolto dalla tragica morte della fidanzata, si trova scaraventato in uno stato allucinatorio permanente, che l’artista interpreta come un’illuminazione: l’occasione per dedicarsi alla ricerca della sua arte più pura. Milano, 1908. Una serie di efferati delitti sconvolge la città. L’indagine viene affidata al commissario delle Guardie di Città, Matteo de Vitalis, che forma una squadra antimostro decisa a tutto pur di fermare il pericolosissimo Fante di Cuori.» Così il sito della Sergio Bonelli Editore presenta il secondo numero della nuova collana "Romanzi a fumetti", da oggi in edicola. Inutile dire che l'ho già acquistato. Non solo la trama e l'ambientazione mi intrigano (anche se l'ho tradita, Milano resta pur sempre la mia città natale, e il primo decennio del Novecento italiano è un periodo storico ancora non troppo battuto), ma penso che questa nuova iniziativa della "corazzata" Bonelli sia assolutamente da sostenere. Venderà senz'altro bene, come già il primo numero, pare. Questo blog, nel suo piccolo, cerca di spacciare qualche copia in più.

Hanno fermato
Come dice giustamente anche Luca Sofri, se l'avesse fatto un artista in voga, Veltroni se ne sarebbe rallegrato. Anzi, l'avrebbe pure pagato profumatamente, aggiungo io. E tutto questo coro mediatico di commenti scandalizzati per un gesto discutibile finché si vuole, ma pur sempre "creativo", fuori dagli schemi, e soprattutto senza conseguenze, è indice del "pensiero unico" che avanza. Inquietante. La reazione più idiota: "Sono slogan mortuari che fanno pensare all'estrema destra." (Silvio Di Francia, assessore alle politiche culturali del Comune di Roma)
«Un uomo è stato arrestato a Pittsburgh dopo aver tentato di pagare la spesa con una banconota da un milione di dollari. Il direttore del supermercato ha chiamato la polizia dopo che il cliente, di fronte al rifiuto della cassiera di dargli il resto, ha reagito in modo violento.» (Tratto da "Internazionale", n. 715)
E TROVANDO LA COSA INTERESSANTE...

Una bella immagine dal calendario di Greenpeace. Gli altri "mesi" li potete ammirare qui.
P.S. Chi non ha (o non ha avuto) figli piccoli forse non capirà la citazione nascosta nel titolo.



Ieri nella nostra mailing list abbiamo parlato, fra le altre cose, dei Pink Floyd. E visto che non siamo più di primissimo pelo, è inevitabile che il discorso affogasse presto nella melassa della nostalgia. Quello che segue è un mio intervento ‘a caldo’, leggermente rielaborato per la pubblicazione sul blog.
Ricordo ancora come fosse ieri quando uscì Wish You Were Here, nell'autunno del 1975 o giù di lì. Avevo tredici anni, allora, e dopo la scuola andai in una grande edicola/negozio di dischi (progenitrice delle catene tipo Fnac di oggi) che c'era in piazza San Babila a Milano - mi pare si chiamasse "Marco" - e ascoltai il nuovo disco dei Pink Floyd (già “mitici”, anche se all’epoca dubito che si dicesse così) con la cuffia messa a disposizione del pubblico. Fu una rivelazione. Data la giovane età, non avevo una grande cultura musicale, benché ascoltassi già roba "seria" come Genesis, Emerson Lake & Palmer, Who ecc.; ma i suoni di Shine On You Crazy Diamond non li avevo mai sentiti prima! Naturalmente acquistai subito l'LP. Era avvolto in una busta di cellofan nero che celava la vera copertina, ricordate? Nessuno però – me compreso – osava strapparla, e tutti si tenevano la copertina nera con l’adesivo sopra. Quelli sì erano anni ruggenti, altro che MP3!
Si sa che col passare degli anni la capacita di entusiasmarsi scema. Eppure, quando ieri in edicola ho preso in mano il primo numero della nuova miniserie di Gianfranco Manfredi, non vi nascondo di aver provato un pizzico di emozione. «Dove si narra di come da un trattato di pace scaturì una guerra…» si legge nel frontespizio. E il sito della Sergio Bonelli la presenta così: «1889. Ugo Pastore, in Africa al seguito di suo padre che tratta affari per conto della Caput Mundi, una grossa compagnia commerciale italiana, prende parte come consulente alla stipula di un trattato tra l’Italia e l’Etiopia. All’ultimo momento si rende conto che le due versioni dell’accordo, in lingua italiana e in amarico, differiscono nella formulazione di un articolo fondamentale. Non riesce tuttavia ad ottenere alcuna modifica al testo e si convince che da quell’equivoco, forse più voluto che casuale, sia destinata a nascere una disputa dalle funeste conseguenze. Assegnato in seguito ad una spedizione diretta in Sudan, viene assalito dai predoni di Volto Nascosto, un enigmatico profeta guerriero che lo fa prigioniero...» Qualcosa di diverso rispetto all'abituale produzione bonelliana, non c'è dubbio.
(Si capisce il gioco di parole del titolo, a proposito?)


24
