Sottoscrivo in pieno questo commento di Alessandro Giglioli: «Se dovessi spiegare a uno straniero perché ieri su cinque schede che mi hanno dato ho dovuto votare con cinque sistemi elettorali diversi, beh, qualche problema lo avrei». (Piovono Rane)
"In segno di protesta contro il sistema politico un imprenditore di Sorrento (Napoli) ha tagliato in piccoli pezzi la scheda rosa per esprimere il suo voto alla Camera e l'ha mangiata all'interno del seggio. E' accaduto poco dopo le 13 presso l'Istituto Veneto nel cuore di Sorrento.L'uomo, 41 anni e imprenditore di un'azienda che produce limoncello, è stato denunciato in stato di libertà, ai sensi dell'articolo 100 della legge elettorale - Dpr 361, del 1957. L'elettore, dopo che il presidente di seggio gli ha consegnato la scheda rosa, con molta calma ha iniziato a strapparla in piccoli pezzi e li ha poi messi in bocca per mangiarli. I poliziotti, presenti all'interno della scuola, hanno avvisato il personale del commissariato di Sorrento che ha provveduto a condurre l'uomo in ufficio per poi denunciarlo in stato di libertà". (Apcom)
Con la deprimente campagna elettorale ormai agli sgoccioli, in attesa di sapere se stiamo per entrare nella Terza Era Berlusconiana o nella Prima Età dell'Inciucio, distraiamoci un po' con i fumetti. Quella che vedete qui sopra è la copertina del primo numero della nuova miniserie di Carlo Ambrosini, in edicola il prossimo 10 maggio. Ecco come viene presentato dal sito di Sergio Bonelli Editore:
______________________________________________________ Dixn. 1, bimestrale Morte di un pittore
Soggetto, sceneggiatura, disegni, copertina: Carlo Ambrosini
Un dipinto che non può esistere!
Per Jan Dix un’indagine tra i misteri dell’arte!
Annika Hermans, esperta d’arte del Rijksmuseum di Amsterdam e fidanzata di Jan Dix, riceve una sconcertante fotografia: un preziosissimo dipinto di Vermeer si trova in mano a un gruppo di falsari ungheresi. L’esperto d’arte si reca così in terra magiara, per accertare se si tratti o meno di un falso. Ma, giunto a Budapest, Dix è costretto a constatare che, pur trattandosi di una replica, l’opera è indistinguibile dall’originale, quasi fosse stata realizzata da Vermeer stesso, più di tre secoli dopo la sua morte! Non sarà facile fare luce su un mistero la cui soluzione, col procedere delle indagini, si rivelerà assolutamente paradossale!...
Troppo forte il Buongiorno di Massimo Gramellini pubblicato oggi dalla Stampa!
Ve lo propongo integralmente qui sotto:
Siamo venuti fortunosamente in possesso della bozza di Storia della Libertà: da Neanderthal a Calderoli. Il volume è a cura del comitato revisionista «Billionaire», con la prefazione di Briatore e le foto originali di Fabrizio Corona. Un decreto del ministro della Cultura Marcello Dell’Utri stabilisce che ogni scuola abbia l’obbligo di adottarlo (perciò si chiama scuola dell’obbligo).
«Benito Mussolini, popolano della libertà, viene rovesciato da un ribaltone di gerarchi comunisti e sostituito dal sovietico Molotov e da sua moglie Bomba: il frutto della loro unione liberticida sarà D’Alema. Sostenuti dai bombardamenti a tappeto di Air France, i cosacchi entrano a Roma. Ma Benito, il partigiano Benny, aiutato dalla brigata Malpensa del comandante Umberto, riesce a scappare al Nord, dove fonda la Repubblica Padana di Salò per continuare la guerra contro Stalin. Suggestionato dalle visioni del profeta Tremonti, Benny decide di raggiungere Hitler per convincerlo a portarsi avanti col lavoro, invadendo anche la Cina. Scortato dall’eroico stalliere Mangano, Mussolini viene però tradito al confine da uno stalinista mascherato - nome in codice Walter - che gli si era presentato come sincero democratico. Sembra la fine. Milioni di partigiani liberisti vengono deportati nei gulag delle Frattocchie e rieducati al comunismo e agli sceneggiati in bianco e nero. Scampa alla retata solo una piccola vedetta lombarda, armata di compasso, mattone e antenna satellitare: è il partigianino Silvio, che finge di abbracciare il camerata Fini, ma poi lo mette sotto e fonda così la Fininvest. E’ il 25 aprile 1945. Nasce Canale 5. L’Italia è libera e ben gli sta».
L'ennesimo giornalista (questa volta di "Repubblica") si è travestito da mendicante e si è messo in strada (questa volta a Firenze) a chiedere l'elemosina. Pieraccioni gli ha dato due euro.
Dopo la riammissione della DC di Pizza, pare che il TAR del Lazio sia intenzionato a ripescare anche il PCI di Mandolino. In questo modo, probabilmente si andrà a votare in autunno, mentre per governare l'Italia pare verrà nominato un commissario da parte della UE. Speriamo sia tedesco.